Lavaggio tappeti a domicilio: come funziona il trattamento ad intrusione ed estrazione

I tappeti sono un elemento indispensabile nell'arredamento, sia domestico sia di uffici ed aziende. Tuttavia, se non trattati correttamente, possono diventare un ricettacolo di batteri. Per questo motivo è importante effettuare una pulizia approfondita delle fibre ed uno dei metodi più efficaci per il lavaggio tappeti a domicilio è il trattamento ad intrusione ed estrazione.

Ecco perché oggi vi proponiamo un approfondimento su questo metodo professionale di pulizia profonda dei tessuti che, se effettuato con una certa regolarità, garantisce un'igiene ed una durata ottimi.

Perché è così efficace

Il trattamento ad intrusione ed estrazione è un metodo efficace per rimuovere lo sporco che si annida nelle fibre interne dei tappeti. Viene effettuato a domicilio e lascia le fibre rigenerate oltre che, se si rispettano i tempi di riposo, perfettamente asciutte evitando la formazione di muffe e funghi all'interno.

Rispetto ai metodi di pulizia più tradizionali, il tessuto viene lavato dall'interno ed il risultato è quello di fibre igienizzate, migliorate nell'aspetto e preservate dall'usura.

Come funziona il trattamento ad intrusione ed estrazione

Il trattamento viene effettuato secondo cinque fasi. Ciascuna di esse è importante e perché il risultato sia eccellente è importante che vengano fatte non solo con attrezzature professionali ma anche da personale qualificato.

1 - Osservazione della fibra

Le fibre che compongono i tappeti possono essere:

Dopo essersi accertati del tipo di fibra, così da poter utilizzare i prodotti adatti, si procede con una serie di prove per accertarsi che non venga via il colore e che il tessuto sia resistente al trattamento.

2 - Aspiratura

Prima di procedere con il trattamento vero è proprio, è importante aspirare le polveri e lo sporco più volatile. In questo modo si eviterà di prolungare inutilmente le fasi successive stressando le fibre.

3 - Insaponatura

Attraverso un attrezzo chiamato atomizzatore si procede, per strisce parallele, alla distribuzione di una soluzione detergente. Essa si compone principalmente di acqua e disinfettanti e viene iniettata in profondità per andare ad agire dall'interno.

4 - Riposo

Questa fase è molto importante perché permette ai prodotti di agire, distruggendo una percentuale altissima di patogeni (come acari, batteri, funghi e spore, muffe, virus...). Secondo il tipo di fibra ed i detergenti utilizzati, può richiedere un numero diverso di minuti. Durante il riposo, inoltre, è importante osservare bene la superficie per accertarsi che non vi siano macchie che richiedono un trattamento più specifico.

5 - Risciacquo

L'ultima fase si effettua con una macchina a due serbatoi. In una vasca si spinge l'acqua pulita in profondità attraverso pompe ad alta pressione per rimuovere i detergenti e lo sporco, nell'altra si aspira l'acqua sporca. Il serbatoio dell'acqua sporca è dotato di un sistema che verifica la qualità dell'acqua aspirata, così da poter procedere finché questa non risulta completamente pulita.

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Smacchiare il tappeto: una guida di emergenza per i diversi tipi di macchie

Anche per chi è sempre attento alla pulizia dei propri tappeti l'incidente è sempre dietro l'angolo. Sebbene per ottenere risultati ottimali la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi ad un professionista, ci sono dei casi in cui è bene smacchiare il tappeto per tempo. Il cane ha pensato bene di farla sul tappeto? Vostro figlio ha rovesciato la sua bibita? Del vino rosso è caduto inavvertitamente sul tappeto? Niente panico! Ecco come intervenire sui diversi tipi di macchia!

Bibite zuccherate

Per eliminare i residui di zucchero che risulterebbero appiccicosi la prima cosa da fare è asciugare la macchia. Procedete con abbondante carta da cucina continuando a cambiarla e a tamponare finché non vi sia più liquido da assorbire. A questo punto iniziate a strofinare leggermente con una spugnetta imbevuta di acqua tiepida e sapone di Marsiglia o di Aleppo. In alternativa, andrà bene anche del sapone neutro per le mani. Dopo aver insaponato procedete al risciacquo utilizzando la medesima spugnetta imbevuta di acqua e strofinando in maniera leggera, ripetutamente finché non farà più schiuma. Eliminate l'acqua in eccesso con un asciugamano pulito e lasciate che si asciughi naturalmente.

Birra, vino o caffè: un osso duro per smacchiare il tappeto

Anche in questo caso la prima cosa da fare è asciugare. Il rischio di queste macchie, tuttavia, è che i tannini e le sostanze altamente coloranti presenti possano creare delle macchie permanenti. Un ottimo espediente è il sale fino: cospargete l'intera macchia col sale e tamponate leggermente per far sì che assorba il più possibile poi, quando il sale risulterà colorato, rimuovetelo e ripetete l'operazione. Andate avanti così finché la macchia non rilascia più colore, poi procedete con il lavaggio come per le macchie di bibita.

Escrementi di animali o bambini

La prima cosa da fare è eliminare gli escrementi solidi e rimuovere i residui liquidi tamponando con abbondante carta assorbente. A questo punto si può procedere al lavaggio: con una spugna imbevuta di acqua calda e sapone per i piatti tamponare e risciacquare numerose volte. Una volta terminato il lavaggio si può procedere con l'igienizzazione: tamponare accuratamente la macchia con una soluzione di acqua e acido citrico o acido acetico (limone, aceto di vino bianco, aceto di mele o aceto di riso) diluita al 15%. Per avere un risultato ancora migliore, si può procedere all'eliminazione degli odori applicando, dopo che la macchia sarà completamente asciutta, del bicarbonato da lasciare agire tutta la notte.

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5 metodi efficaci per pulire i tappeti

Tutti amiamo un bel tappeto sul pavimento di casa nostra o nel nostro ufficio. Un tappeto è un ottimo modo per arredare in modo semplice una stanza, per elevarne il prestigio e dare un tocco di classe. I tappeti sono inoltre poco ingrombanti e sono utili in inverno per trattenere il calore e risparmiare sul riscaldamento. A fronte di tutti questi vantaggi, l’unico problema dei tappeti è la loro pulizia. Sui tappeti, infatti, si accumula ogni tipo di sporco: capelli, polvere, briciole, insetti, ma soprattutto germi e batteri. Per evitare che i tappeti si trasformino in un ricettacolo di malattie dannose per la salute dell’uomo, è bene pulirlo di frequente e nel modo giusto. Ecco quindi 5 metodi efficaci per pulire i tappeti di casa.

5 metodi efficaci: le regole da seguire

Prima di addentrarci nei 5 metodi efficaci per pulire i tappeti, vi diamo qualche consiglio su come effettuare le pulizie, spesso sottovalutate. Pulire un tappeto in modo improprio, infatti, può danneggiarlo a tal punto da non rendere più utilizzabile come pezzo d’arredamento.

La prima regola è: non strofinare. Se per qualche ragione il vostro tappeto si è macchiato e non siete riusciti ad agire in tempo, strofinare in un secondo momento non farà che peggiorare la situazione, facendo penetrare indelebilmente la macchia nelle fibre del tappeto. La cosa migliore da fare, quindi, è versare un po’ di acqua tiepida e tamponare pazientemente su entrambi i lati del tappeto, avendo cura di strizzare o cambiare la pezzuola una volta sporca.

5 ingredienti naturali per pulire i tappeti

Una volta compreso come pulire un tappeto (e come non pulirlo), ecco 5 metodi efficaci per pulire i tappeti con ingredienti naturali che sono presenti in tutte le nostre case.

Come applicare gli ingredienti sui tappeti

Vediamo un po’ nello specifico le qualità e l’efficacia dei diversi ingredienti proposti.

Il succo di limone è perfetto per disinfettare. Noi di Aurora Cleaning vi consigliamo di aggiungerne qualche goccia ai vostri detergenti prima di tamponare il tappeto. Consigliato per tappeti chiari o bianchi.

Il sale è raccomandato per le macchie di vino rosso. È sufficiente lasciare una manciata di sale grosso sulla macchia e lasciarla agire. Nel giro di poco tempo, vedrete il sale assorbire la macchia e diventare rosso.

Il bicarbonato èuningrediente estremamente versatile e utile a rimuovere tutte le macchie. Come per il sale, spargetene un po’ sulla macchia e lasciatelo agire, dopodiché risciaquate tamponando delicatamente la superficie del tappeto.

La schiuma da barba è un metodo insolito, ma se ne avete a disposizione a casa, vale la pena provare. Similmente al sale e al bicarbonato, la schiuma ha un effetto assorbente che farà scomparire le vostre macchie.

Infine, il vapore è l’ultima, ma non ultima, soluzione che vi offriamo. È il metodo migliore per rimuovere le macchie più persistenti o per finire il lavoro iniziato in precedenza con altri ingredienti naturali, che non sono riusciti a rimuovere completamente la macchia.

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La tua moquette si è macchiata e non sai come rimediare al danno? Stai cercando un metodo per sapere come rimuovere le macchie ostinate dalla moquette? La nostra impresa di pulizie ha l’esperienza e le risposte che ti servono!

Moquette…? Sì, grazie!

Polvere, briciole, capelli, macchie di caffè, di olio, d’inchiostro… sui nostri tappeti si può trovare di tutto. È bello averli sui nostri pavimenti, ma un po’ meno prendersene cura. Trascurarli, però, può portare a un accumulo di rifiuti, sporcizia, batteri e allergeni, che non solo rendono esteticamente sgradevole la moquette, ma che la rende potenzialmente pericolosa per la nostra salute. Chi ama la moquette, insomma, deve sapere a cosa va incontro: la moquette deve essere sottoposta a una pulizia costante e a lavaggi più approfonditi da effettuare almeno due volte all’anno.

Pulizia approfondita della moquette

Sapere come rimuovere le macchie ostinate dalla moquette non è da tutti. Nel caso di una pulizia superficiale, vi basterà munirvi di bicarbonato di sodio e cospargelo sulla moquette, lasciarlo agire per qualche ora e rimuoverlo con l’aiuto di un aspirapolvere.

In caso di una pulizia approfondita o della necessità di rimuovere macchie ostinate (come macchie di sangue, rossetto o vino), vi invitiamo a seguire i nostri consigli e realizzare un detergente fatto in casa e completamente ecologico.

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Un detergente ecologico per la moquette

Realizzare questo tipo di detergente è molto semplice e richiede ingredienti che si possono trovare facilmente. Ciò che vi serve è:

Mescolare tutto in una ciotola e versare il contenuto in un flacone spray vuoto. Ed ecco il gioco è fatto! Il detergente è pronto all’uso e a debellare anche le macchie più ostinate.

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Cos’è la moquette

Prima di conoscere i tipi di sporco è bene sapere che cosa sia la moquette.

La moquette è un tipo di rivestimento per pavimenti, utilizzato soprattutto in ambienti di un certo tipo quali abitazioni, uffici, teatri, alberghi, ecc. L’uso della moquette non è solo per un fattore estetico, ma per le qualità di isolamento termico e acustico del materiale di cui è costituita. La moquette, infatti, è composta da un supporto di fibre sintetiche (quali schiuma di gomma o pvc) o di fibre naturali.

Tipi di sporco

La pulizia della moquette si differenzia in base ai tipi di sporco da debellare e alla profondità dello sporco nel tessuto. Qui di seguito facciamo una esemplificazione delle tre tipologie di sporco a seconda del grado di penetrazione dello stesso:

Profondità dello sporco

A seconda della profondità dello sporco, è bene effettuare una manutenzione diversa della moquette. Per lo sporco superficiale basta una pulizia giornaliera atta a rimuovere la polvere e la sporcizia che si è annidata sulla superficie. Per uno sporco addensato, è necessaria invece una manutenzione periodica per rimuovere lo sporco che si è compattato al di sotto della superficie, tra le fibre del tessuto. Infine, per uno sporco penetrato in profondità, è necessaria una pulizia di fondo adeguata a rimuovere anche le macchie più ostinate che si sono ormai annidate nella moquette.

Sistemi di pulizia della moquette

Per rimuovere i vari tipi di sporco, ci sono principalmente due sistemi di pulizia della moquette:

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Rimuovere le macchie: pulizia moquette Milano

Rimuovere le macchie dalla moquette è un’operazione delicata che richiede un minimo di competenze su materiali, metodi di pulizia e tipi di macchie. Per ogni tipo di macchia è infatti raccomandabile utilizzare un procedimento differente, per ottenere un risultato ottimale ed evitare di provocare ulteriori danni espandendo le macchie. Qui di seguito nella nostra guida troverete alcune indicazioni su come trattare i diversi tipi di macchie. Cominciamo subito!

Tipi di macchie

Per iniziare, elencheremo i tipi di macchie più frequenti. Nel successivo paragrafo elaboreremo le tecniche migliori per rimuovere le macchie.

Come rimuovere le macchie

Per ogni tipo di macchia sopraelencata, suggeriamo un trattamento diverso. Per le macchie di latte sono raccomandabili il bicarbonato di sodio e il lavaggio a secco con polvere. Per le macchie di caffè è un buon metodo applicare della farina e tamponare con acqua e sapone. Le macchie di alcol, invece, è consigliabile utilizzare un panno inumidito con aceto bianco diluito. Un panno impregnato di ammoniaca diluita è invece un metodo efficace per liberarsi delle macchie di inchiostro.

La birra, al contrario, si può smacchiare con semplice acqua e detersivo per piatti. Per liberarsi delle macchie di terra e fango consigliamo invece succo di limone diluito in acqua fredda. Una macchia di cioccolato viene via facilmente lasciando agire della glicerina tiepida per qualche minuto. In caso di macchie di cera, inizialmente è consigliabile grattare delicatamente con una spatola e in seguito disporre della carta assorbente sulla macchia e passare un ferro da stiro caldo per far staccare la cera. Infine, per macchie di olio e burro, tamponare con un panno imbevuto d’alcol a 70° e risciacquare.

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